Manarola all'ora blu, con le case illuminate sulla scogliera e il mare calmo

Guida

Come visitare le Cinque Terre nel 2027

Treno o battello, Card o biglietto singolo, sentieri aperti e chiusi: tutto quello che serve per organizzare le Cinque Terre nel 2027, con le regole nuove e un consiglio su dove dormire lontano dalla folla.

Aggiornato il 07/11/2026

In breve

  • I cinque borghi, da sud a nord, sono Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare, tutti sulla linea ferroviaria tra La Spezia e Levanto.
  • Il treno regionale è il modo più rapido per spostarsi: tra un borgo e l’altro bastano pochi minuti.
  • Nel 2026 la Cinque Terre Card Treno costava da 22 a 35 euro per un giorno, a seconda del periodo. Il listino 2027 esce a gennaio 2027.
  • Dal 1° gennaio 2027 i gruppi guidati non possono superare le 25 persone e sopra le 10 devono usare le radioguide con auricolare.
  • Sul Sentiero Azzurro il tratto tra Manarola e Corniglia resta chiuso: la riapertura non è prevista prima del 2028.
  • La Via dell’Amore, tra Riomaggiore e Manarola, è aperta con un biglietto a orario da prenotare.

Scopri che cosa cambia nel 2027

Il 2027 porta regole più severe per chi visita i borghi in gruppo. Dal 1° gennaio le visite guidate potranno contare al massimo 25 persone, senza contare i bambini sotto i sei anni, e sopra le 10 persone la guida dovrà parlare attraverso radioguide con auricolare, per non bloccare vicoli e scalinate.

I gruppi non potranno nemmeno fermarsi nei carruggi, agli incroci e sulle scalinate. Se viaggi in due o in famiglia non devi fare nulla di diverso, ma il messaggio è chiaro: i borghi sono piccoli e chiedono rispetto.

Restano due novità degli ultimi anni. La Via dell’Amore, chiusa nel 2012 per una frana, è di nuovo aperta ai visitatori dal 9 agosto 2024, con biglietto e fasce orarie. Il tratto del Sentiero Azzurro tra Manarola e Corniglia, invece, resta chiuso per lavori e non riaprirà prima del 2028.

Il listino 2027 della Cinque Terre Card e dei treni esce a gennaio 2027. Fino ad allora in questa guida trovi i prezzi del 2026 come riferimento: la aggiorniamo appena escono quelli nuovi.

Scegli il periodo giusto

I mesi migliori sono aprile, maggio e giugno, poi settembre e ottobre: le giornate sono lunghe, il mare è già o ancora bello e sui sentieri si cammina senza il caldo di luglio e agosto. In estate i borghi sono pieni dalla tarda mattina al tardo pomeriggio, quando arrivano e ripartono i visitatori di giornata.

I numeri spiegano la sensazione di folla. Nel 2025 Monterosso ha contato quasi 212 notti trascorse dai turisti per ogni residente, Riomaggiore 182 e Vernazza 149, senza calcolare chi arriva e riparte in giornata. Portovenere, alle porte delle Cinque Terre, si ferma a 29.

In inverno i borghi tornano tranquilli. Alcuni ristoranti chiudono per qualche settimana, i battelli si fermano e i sentieri si percorrono senza Card, ma il paesaggio è lo stesso e la luce di gennaio sul mare è tra le più belle dell’anno. A dicembre, sulla collina sopra Manarola, si accende uno dei presepi luminosi più grandi del mondo.

Vernazza vista dall'alto, con le case colorate sul promontorio e il mare turchese
Vernazza vista dall’alto. Foto di Wojciech Wyszkowski su Unsplash.

Muoviti in treno, non in auto

Il treno regionale tra La Spezia e Levanto ferma in tutti e cinque i borghi ed è il modo più semplice per muoversi: da un borgo all’altro bastano pochi minuti. Le stazioni sono a due passi dal centro, tranne quella di Corniglia, che sta in basso: per salire al paese ci sono una lunga scalinata o il bus navetta.

Nel 2026, dal 14 marzo al 1° novembre, Trenitalia ha applicato la tariffa Cinque Terre: un biglietto di corsa semplice costava 5, 8 o 10 euro a seconda del periodo, la metà per i bambini. Se nella stessa giornata prendi il treno almeno quattro volte e cammini su un tratto del Sentiero Azzurro, la Card Treno costa meno dei biglietti singoli.

Card Treno, adultiFascia AFascia BFascia C
1 giorno22 €29,50 €35 €
2 giorni36,50 €51 €61 €
3 giorni49 €68 €81 €

Prezzi 2026. A, B e C sono le fasce di date stabilite dal Parco, dalla più economica alla più cara. Il listino 2027 esce a gennaio 2027.

La Card Treno comprende i treni regionali tra Levanto e La Spezia, i tratti a pagamento del Sentiero Azzurro e i bus del Parco. Si compra online sul sito ufficiale del Parco nazionale delle Cinque Terre o nei punti informativi delle stazioni. Esiste anche la Card Trekking, senza treno, che costa meno ed è pensata per chi cammina e non prende il treno.

Lascia perdere l’auto. Le strade sono strette, i parcheggi pochi e cari e i centri dei borghi sono chiusi al traffico. Se arrivi in macchina, lasciala alla Spezia o a Levanto e prosegui in treno.

Prendi il battello almeno una volta

Dal mare le Cinque Terre sono un’altra cosa: i borghi appaiono uno dopo l’altro, aggrappati alla roccia, e capisci perché sono diventati famosi. I battelli del Consorzio Marittimo Turistico partono dalla Spezia, da Lerici e da Portovenere e fermano a Riomaggiore, Manarola, Vernazza e Monterosso. Corniglia non ha un approdo.

Nel 2026 i battelli hanno navigato dal 29 marzo al 2 novembre, con un biglietto giornaliero da 42 euro. Con il mare mosso le corse si fermano: tieni il battello per una giornata limpida e usa il treno come riserva. Per vedere la costa con calma, e fermarti a fare il bagno dove vuoi, c’è il giro privato in barca da Portovenere.

Il porticciolo di Vernazza con le barche colorate e le case affacciate sull'acqua
Il porto di Vernazza. Foto di Sean Sweeney su Unsplash.

Cammina sul Sentiero Azzurro, tratto per tratto

Il Sentiero Azzurro collega i cinque borghi lungo la costa. Nel 2027 non si può percorrere tutto: ecco lo stato dei tratti e il tempo che serve, a passo tranquillo.

TrattoStatoTempo
Riomaggiore – Manarola (Via dell’Amore)Aperto, con biglietto a orario e senso unico20 minuti
Manarola – CornigliaChiuso, non riapre prima del 2028–
Corniglia – VernazzaAperto, a pagamento in stagione con la CardCirca un’ora e mezza
Vernazza – MonterossoAperto, a pagamento in stagione; nel 2026 a senso unico fino alle 14 nei giorni di puntaCirca due ore

Sono sentieri veri, con gradini, tratti stretti e pochi punti d’ombra. Servono scarpe da escursione e acqua: chi cammina in infradito o con calzature inadatte rischia multe fino a 2.500 euro. Prima di partire controlla sempre lo stato dei sentieri sul sito del Parco, perché dopo le piogge forti alcuni tratti chiudono, a volte per giorni.

Se cerchi meno gente, sali in alto: i sentieri tra le vigne e verso i santuari sopra i borghi sono gratuiti, panoramici e molto meno frequentati.

Segui un itinerario di due giorni

Due giorni pieni bastano per vedere i cinque borghi senza correre. Il segreto è partire presto: prima delle 10 i treni sono più vuoti e la luce sul mare è più bella.

Giorno 1: Riomaggiore, Manarola e Corniglia

Prenota la Via dell’Amore alle 9, quando apre, e arriva a Manarola a piedi. Dopo un caffè sul porticciolo, prendi il treno per Corniglia, l’unico borgo in collina, e pranza tra i suoi vicoli. Nel pomeriggio, se hai gambe, cammina fino a Vernazza; altrimenti torna a Manarola per il tramonto da Punta Bonfiglio.

Giorno 2: Vernazza e Monterosso

Comincia da Vernazza la mattina presto, quando il porto è ancora silenzioso. Poi percorri il sentiero fino a Monterosso, il borgo con la spiaggia più grande, e concediti un bagno. Nel tardo pomeriggio torna a Portovenere in battello: dal mare vedrai tutta la costa che hai camminato.

Il porto di Portovenere e la Palmaria visti dalla Torre Capitolare
Portovenere vista dalla Torre Capitolare.

Dormi a Portovenere, lontano dalla folla

Dormire dentro le Cinque Terre ha il suo fascino, ma anche qualche scomodità: case strette, scalinate da fare con le valigie e borghi affollati fino a sera. Portovenere offre la stessa costa con un altro ritmo. È Patrimonio mondiale UNESCO insieme alle Cinque Terre e alle isole Palmaria, Tino e Tinetto, è collegata ai borghi dal battello e la sera, quando i visitatori di giornata ripartono, torna un paese di mare.

La Torre Capitolare è all’ingresso del borgo, in piazza Bastreri. Costruita tra il 1113 e il 1161, oggi è una suite privata per un solo gruppo alla volta, fino a quattro ospiti, con la terrazza sopra i tetti e il golfo. Colazione e parcheggio coperto sono inclusi: lasci l’auto e passi le giornate tra treno, battello e sentieri.

Domande frequenti

Serve prenotare per visitare le Cinque Terre?

Per entrare nei borghi no. Serve prenotare la Via dell’Amore, che ha un biglietto a orario, e nei mesi di apertura dei varchi serve la Cinque Terre Card per i tratti a pagamento del Sentiero Azzurro.

Quanti giorni servono?

Due giorni pieni per vedere i cinque borghi con calma; tre se vuoi aggiungere una camminata lunga, una giornata in barca o un giro nel Golfo dei Poeti e all’isola Palmaria.

Si possono visitare le Cinque Terre in un giorno?

Sì, in treno, ma vedrai i borghi di corsa e nelle ore più affollate. Se hai un giorno solo, scegline tre, parti presto e lascia stare il sentiero.

Meglio il treno o il battello?

Il treno per spostarti, il battello per guardare. Il treno è più rapido ed economico e passa anche con il mare mosso; il battello regala la vista più bella, ma non ferma a Corniglia e viaggia solo nella bella stagione.

Dove si parcheggia?

Il consiglio è non arrivare in auto nei borghi. Lascia la macchina alla Spezia o a Levanto e prosegui in treno. Se dormi alla Torre Capitolare a Portovenere, il parcheggio coperto è incluso nel soggiorno.

Vale la pena andare in inverno?

Sì, se cerchi silenzio. I treni viaggiano tutto l’anno, i sentieri aperti si percorrono senza Card e la Via dell’Amore resta aperta dalle 9 alle 18. I battelli invece si fermano fino alla primavera.

Fonti: Parco nazionale delle Cinque Terre e lecinqueterre.org (Card 2026), Trenitalia (tariffa Cinque Terre 2026), Consorzio Marittimo Turistico Cinque Terre Golfo dei Poeti, viadellamore.info, ISTAT (notti trascorse nel 2025, compresi gli affitti brevi, elaborazione DatiTuristici.it), Il Fatto Quotidiano del 13/05/2026 (regole dal 2027).

Dormi nella Torre Capitolare

Capitolare Tower è la Torre Capitolare di Portovenere, costruita tra il 1113 e il 1161 e restaurata come suite privata di 128 m² su tre piani, con terrazza panoramica sul tetto, per un massimo di quattro ospiti. È la torre più antica al mondo in cui dormire, nel sito UNESCO di Portovenere e Cinque Terre. Colazione e parcheggio coperto sono inclusi; il concierge risponde 24 ore su 24 su WhatsApp e al telefono.