
Guida
Golfo dei Poeti: cosa vedere tra Portovenere, Lerici e Tellaro nel 2027
Portovenere e le sue isole, Lerici con il suo castello, Tellaro sugli scogli: il golfo che ha stregato Byron e Shelley si gira in battello e in autobus, senza auto e con molta meno folla delle Cinque Terre. Ecco cosa vedere, come muoversi e dove fermarsi la sera.
Aggiornato il 07/11/2026
In breve
- Il Golfo dei Poeti è il golfo della Spezia: va da Portovenere e dalle sue isole, a ovest, fino a Lerici e Tellaro, a est.
- Il nome lo coniò il drammaturgo Sem Benelli nel 1910, in ricordo dei poeti che ci avevano vissuto, da Byron a Shelley.
- Portovenere e le isole Palmaria, Tino e Tinetto sono Patrimonio mondiale UNESCO dal 1997, insieme alle Cinque Terre.
- Senza auto ci si muove in autobus dalla stazione della Spezia e, da fine marzo al 1° novembre, in battello.
- L’isola del Tino è zona militare: si visita solo intorno al 13 settembre, festa di San Venerio.
- Nel 2025 Portovenere ha contato 29 notti di turisti per residente, Monterosso quasi 212: qui la folla è un’altra cosa.
Scopri perché si chiama Golfo dei Poeti
Sulle carte è il golfo della Spezia. Il nome che tutti usano nasce nel 1910, quando il drammaturgo Sem Benelli ricordò lo scienziato Paolo Mantegazza, morto a San Terenzo, e chiamò queste acque «Golfo dei Poeti». Pensava agli scrittori che ci avevano vissuto e scritto: Byron, Shelley e, molto prima, Dante e Petrarca, che citano Lerici nelle loro opere.
Nella primavera del 1822 Percy Bysshe Shelley e la moglie Mary, l’autrice di Frankenstein, presero in affitto Villa Magni, una casa bianca sul mare a San Terenzo. L’8 luglio Shelley annegò in una tempesta mentre rientrava in barca da Livorno. L’amico Lord Byron, che amava nuotare in questo mare, è ricordato a Portovenere dalla grotta che porta il suo nome: secondo la tradizione attraversò a nuoto il golfo fino a San Terenzo per andare a trovarli.
Un secolo dopo arrivarono altri. D. H. Lawrence visse tra il 1913 e il 1914 a Fiascherino, tra Lerici e Tellaro, e Mario Soldati scelse Tellaro per gli ultimi anni della sua vita. Ogni anno, a fine agosto, una gara di nuoto, la Coppa Byron, rifà la traversata da Portovenere a San Terenzo.

Comincia da Portovenere
Portovenere chiude il golfo a ovest. Dal porto, con le case alte e colorate allineate sull’acqua, i carruggi salgono verso il Castello Doria e la chiesa di San Lorenzo. In fondo al borgo, sulla punta di roccia, c’è la chiesa di San Pietro, a strisce bianche e nere, con il mare aperto da una parte e il golfo dall’altra.
Sotto San Pietro si apre la Grotta di Byron, una cala tra le scogliere dove d’estate molti fanno il bagno dagli scogli. La sera del 17 agosto, per la festa della Madonna Bianca, il borgo spegne le luci e si accende di migliaia di fiaccole fino alla punta. E nel 2026 la borgata di Portovenere ha vinto il Palio del Golfo, la gara di remi della prima domenica di agosto, per la prima volta dopo 49 anni.
Cosa vedere a Portovenere in due giorni

Attraversa il canale fino alla Palmaria
Davanti al porto, al di là di un canale stretto, c’è la Palmaria, la più grande delle tre isole. Da Portovenere ci arrivi in pochi minuti con le barche dei barcaioli, che fanno servizio tutto l’anno, con meno corse d’inverno; da giugno a fine settembre ci sono anche i battelli dalla Spezia e da Lerici.
L’isola fa parte del parco naturale di Porto Venere, con sentieri nella macchia mediterranea e lungo le falesie. Il giro completo richiede qualche ora di cammino; chi ha meno tempo scende alla spiaggia del Pozzale, raggiungibile anche in battello, o va a vedere le cave abbandonate del Portoro, il marmo nero venato d’oro che si estraeva solo in queste zone.
Il Portoro, «il marmo più raro d’Italia», lo ritrovi anche nella Torre Capitolare: è il tavolo della sala da pranzo. Le altre due isole si guardano dal mare. Il Tino, con il faro e i resti dell’abbazia di San Venerio, patrono del golfo, è zona militare e apre solo intorno al 13 settembre; il Tinetto è poco più di uno scoglio. Il giro delle tre isole in battello parte dalla Spezia, da Lerici e da Portovenere.

Passa sul versante di Lerici
Sull’altra sponda, Lerici si stringe attorno al porto, sotto un castello a pianta pentagonale che domina la baia. Dentro c’è il Museo geopaleontologico, con i fossili e le orme di dinosauro trovati in questa zona, ma molti salgono soprattutto per la vista su tutto il golfo. Dalla piazza sul porto parte la passeggiata a mare verso San Terenzo, da un castello all’altro.
San Terenzo ha una spiaggia di sabbia, un piccolo castello sul mare e, al confine con Lerici, Villa Magni, l’ultima casa di Shelley. Il giardino accanto, il Parco Shelley, è oggi un piccolo parco letterario con installazioni dedicate ai suoi versi. Tra i due borghi c’è la spiaggia della Venere Azzurra, servita dagli autobus che arrivano dalla Spezia.

Sali fino a Tellaro e Montemarcello
Tellaro è l’ultimo borgo del golfo, aggrappato a uno sperone di roccia: case strette, scalinate ripide e la chiesa di San Giorgio affacciata sul mare. È tra i Borghi più belli d’Italia e ha una leggenda: in una notte del 1660 un polpo, attorcigliato alla corda della campana, l’avrebbe suonata e avrebbe svegliato il paese prima dell’assalto dei pirati. Ad agosto la sagra del polpo la ricorda, e il piatto da provare è il polpo alla tellarese, con patate e olive.
Da Tellaro un sentiero sale tra gli ulivi fino a Montemarcello, un altro dei Borghi più belli d’Italia, dentro il parco naturale di Montemarcello-Magra-Vara. Prima di Tellaro, una scalinata di quasi duecento gradini scende alle calette di Fiascherino, quelle che incantarono Lawrence.
Muoviti senza auto
Il golfo si gira bene senza auto, e d’estate conviene: le strade sono strette e i parcheggi di Portovenere e Lerici si riempiono presto. Arrivi in treno alla stazione della Spezia Centrale e da lì prosegui in autobus o in battello.
| Tratta | Mezzo | Note |
|---|---|---|
| La Spezia – Portovenere | Autobus ATC 11/P | Circa 30 minuti |
| La Spezia – Lerici e San Terenzo | Autobus ATC L o S | Circa 30 minuti |
| Portovenere – isola Palmaria | Barche dei barcaioli | Pochi minuti, tutto l’anno |
| Lerici – Portovenere e Palmaria | Battello, linea 01 | Da fine marzo al 1° novembre |
Dati della stagione 2026. Con il biglietto treno + bus di Trenitalia la corsa in autobus dalla stazione della Spezia a Lerici o a Portovenere costava 2,50 euro. Il listino 2027 esce a gennaio 2027.
Dalla Spezia, da Lerici e da Portovenere partono anche i battelli per le Cinque Terre: in una giornata limpida puoi unire il golfo e i cinque borghi senza mai prendere l’auto.
Portovenere e Cinque Terre in barca
Scegli quando andare
I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: giornate lunghe, battelli in servizio e meno gente che in agosto. Luglio e agosto sono i mesi delle feste: il Palio del Golfo alla Spezia la prima domenica di agosto, la Madonna Bianca a Portovenere il 17, la sagra del polpo a Tellaro. A settembre c’è l’occasione rara di sbarcare sul Tino.
In inverno il golfo cambia passo. Dopo il 1° novembre molti battelli si fermano, ma le barche per la Palmaria continuano e i borghi restano vivi. E i numeri spiegano la differenza con le Cinque Terre: nel 2025 Portovenere ha contato 29 notti di turisti per residente, contro le quasi 212 di Monterosso.
Assaggia il golfo
Il golfo della Spezia è la patria dei muscoli, come qui chiamano le cozze, allevate da oltre un secolo nelle sue acque: si mangiano ripieni, al sugo o alla marinara. Poi ci sono il polpo alla tellarese, la farinata e, da bere, il Vermentino dei Colli di Luni, che nasce sulle colline tra Liguria e Toscana, a pochi chilometri da Lerici.
Dormi a Portovenere, sulla punta del golfo
Per girare il golfo con calma, la base più comoda è Portovenere: da qui partono le barche per la Palmaria e i battelli per Lerici e le Cinque Terre, e la sera, quando i visitatori di giornata se ne vanno, il borgo torna dei suoi abitanti. La Torre Capitolare, costruita tra il 1113 e il 1161 all’ingresso del borgo, è la torre più antica al mondo in cui dormire: una suite privata per un solo gruppo alla volta, fino a quattro ospiti, con la terrazza sul golfo, colazione e parcheggio coperto inclusi. Su richiesta lo chef prepara la cena in Torre.

Domande frequenti
Cosa vedere nel Golfo dei Poeti in un giorno?
La mattina Portovenere e la passeggiata fino a San Pietro, poi la barca per la Palmaria o il giro delle tre isole. Nel pomeriggio il battello per Lerici, la salita al castello e la passeggiata a mare fino a San Terenzo. Tellaro merita una mezza giornata a parte.
Si può visitare il Golfo dei Poeti senza auto?
Sì. Dalla stazione della Spezia gli autobus portano a Portovenere, a Lerici e a San Terenzo, e da fine marzo al 1° novembre i battelli collegano i borghi, la Palmaria e le Cinque Terre.
Come si arriva all’isola Palmaria?
Solo via mare. Da Portovenere le barche dei barcaioli attraversano il canale in pochi minuti tutto l’anno; d’estate ci sono anche i battelli dalla Spezia e da Lerici, con gli approdi del Terrizzo e del Pozzale.
Si può visitare l’isola del Tino?
Solo intorno al 13 settembre, festa di San Venerio, con corse speciali in battello. Il resto dell’anno è zona militare e si vede solo dal mare, con il giro delle tre isole.
Quali sono le spiagge più belle del golfo?
Per la sabbia, San Terenzo e la Venere Azzurra, comode in autobus. Per l’acqua limpida e meno gente, le calette di Fiascherino vicino a Tellaro e la spiaggia del Pozzale sulla Palmaria. A Portovenere si fa il bagno dagli scogli, sotto la Grotta di Byron.
Meglio dormire a Portovenere o a Lerici?
Dipende da come vuoi passare le giornate. Lerici è comoda per le spiagge di sabbia e per Tellaro; Portovenere è il punto di partenza per la Palmaria, il giro delle isole e i battelli per le Cinque Terre, ed è più piccola e raccolta.
Fonti: Comune di Lerici e lericicoast.it (itinerario letterario, Tellaro, Parco Shelley); Navigazione Golfo dei Poeti (linee e stagione 2026); ATC Esercizio e Trenitalia (autobus e biglietto treno + bus 2026); lecinqueterre.org (isola Palmaria); UNESCO; ISTAT, notti trascorse nel 2025 elaborate da DatiTuristici.it; La Nazione (Palio del Golfo 2026). Foto d’apertura di Samuele Bertoli su Unsplash.
Dormi nella Torre Capitolare
Capitolare Tower è la Torre Capitolare di Portovenere, costruita tra il 1113 e il 1161 e restaurata come suite privata di 128 m² su tre piani, con terrazza panoramica sul tetto, per un massimo di quattro ospiti. È la torre più antica al mondo in cui dormire, nel sito UNESCO di Portovenere e Cinque Terre. Colazione e parcheggio coperto sono inclusi; il concierge risponde 24 ore su 24 su WhatsApp e al telefono.
Tariffe e pacchetti · Eventi speciali · Regala un soggiorno · Prenota


